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RES

DERELICTAE

#RESDERELICTAE

 
res derelictae 4

La fabbrica produce ancora?

"res derelictae" istituto giuridico del diritto romano secondo il quale la proprietà dei beni mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano con l'occupazione.

Il progetto nasce nell'estate del 2019 in seguito al ritrovamento fortuito di materiale fotografico in stato di abbandono all'interno delle ex Officine Reggiane.

Le fotografie, esposte al contatto con agenti esterni, hanno subito un processo di deterioramento che ne ha in gran parte modificato l’aspetto dando vita a composizioni astratte non intenzionali, in cui permangono tuttavia elementi fotografici che permettono di riconoscere il soggetto originario: l'uomo, la fabbrica e la tecnologia.

E' dunque questa la narrazione che il luogo fa di se stesso, tramite ciò che è rimasto giacente sul fondo, rielaborando in modo del tutto autonomo la propria "memoire".

Lo scioglimento dei pigmenti, l’azione delle muffe e la parziale macerazione della carta intervengono quali ornamenti casuali del tempo: una ‘mano invisibile’, raffinata e sapiente, capace di impreziosire ciò che è stato abbandonato (e dimenticato).

Questo straordinario processo ha dato vita ad un'inedita iconografia fotografica "jolie laide" [marcia e sublime] sospesa tra l'onirico ed il surreale, capace di strappare all'oblio i frammenti della memoria di un luogo simbolo della storia sociale del '900, e di restituirceli con una potenza estetica e visiva sconvolgente.

Tale ridefinizione, frutto dell'abbandono, lavoro del tempo, può essere messa simbolicamente in relazione con la vita della fabbrica dal momento in cui furono scattate le fotografie ad oggi.

Negli anni 40 le Reggiane sono state uno dei luoghi della città più toccati dalla guerra.

Negli anni 50 sono state luogo simbolo del conflitto nel mondo del lavoro.

Oggi, in un mondo globalizzato, con l'abbandono e con l'occupazione informale da parte di numerosi migranti senza dimora si sono trasformate in luogo della conflittualità sociale.

Tra le 180 fotografie ritrovate colpisce la presenza di un comune denominatore: i lavoratori delle ex officine Reggiane.

Numerosi gli interrogativi che si vogliono sollevare con l’esposizione di queste immagini ritrovate.

Primo tra tutti: la fabbrica ha veramente smesso di produrre?

E di conseguenza quali sono i prodotti attuali?

Com'è cambiato il significato della fabbrica da allora ad oggi?

Di quali valori si è fatto simbolo il luogo 'Reggiane' nel corso del tempo?

Si tratta di domande ancora aperte e attuali, attraverso cui è possibile tracciare un filo conduttore: il conflitto come elemento intrinseco della trasformazione.

E ancora, può esistere un capitale (fotografico, artistico, umano) "marcio e sublime" da riscoprire in un luogo abbandonato?

Cosa si cela sotto al senso comune del ‘degrado’ che ricopre le molteplici narrazioni possibili come uno strato d’acqua stagnante che impedisce di vedere oltre?

La fabbrica continua a vivere e ad arricchire l'immaginario di una città che osserva sé stessa in divenire. 

 
 
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GALLERY

 
 
Black and White Portrait of a Model

IL TEAM

DARIO TARASCONI

Montecchio Emilia, 10.11.1988

Frequenta il Liceo delle Scienze Sociali presso l’Istituto “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia, successivamente la Facoltà di Scienze della Cultura ed Epistemologia delle Scienze Umane presso il dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il suo percorso artistico comincia nella seconda metà degli anni 2000.

Espone presso spazi cittadini della sua città e nel 2017 partecipa ad una collettiva a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri (RE), esponendo con artisti locali tra cui Mario Pavesi.

Nel 2019 viene scelto tra gli artisti emergenti italiani dalla galleria Orler per il progetto Affordable Art Point.

Vive e lavora a Reggio Emilia

ANDREA SCAZZA

Reggio Emilia, 04.09.1985

Laureato in Scienze Politiche all’ateneo felsineo si specializza in Conflict Resolution presso il dipartimento di Peace Studies alla Bradford University.

Dai primi anni 2000 inizia a dipingere come writer; dal 2012 alle ex Officine Reggiane insieme ad altri writers e artisti di strada.

Partecipa all’organizzazione di jam pittoriche in luoghi vari della città e presso le ex Officine Reggiane, tra cui la ‘Jam R60’ in occasione dell’anniversario dell’occupazione della fabbrica.

Collabora con progetti educativi mediante l’uso di pittura e graffiti.

Vive e lavora a Reggio Emilia.

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NEWS

 

R-DAY 4° EDIZIONE
SPAZIO GERRA

In occasione della 4° edizione del R-Day dedicato alle ex Officine Reggiane saremo ospiti dello Spazio Gerra per la presentazione ufficiale del nostro progetto.
Potrete seguire la diretta streaming sulla pagina Facebook di Spazio Gerra.

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©2020 di Dario Tarasconi & Andrea Scazza